I problemi fisici, psicologici ed evolutivi associati al consumo di cannabis (117)
Le relazioni nazionali degli Stati membri sottolineano che l’aumento del numero delle richieste di trattamento per uso di cannabis riflette probabilmente un livello più elevato di problemi associati in particolare ad un consumo intensivo di cannabis. Va rilevata comunque la sostanziale mancanza di dati sistematici e comparabili sui problemi avvertiti dai consumatori di cannabis. Le conoscenze scientifiche di base in questo settore, benché ancora in via di sviluppo, forniscono la prova sempre più convincente di un’associazione tra il consumo di cannabis e tutta una serie di problematiche, anche se il tipo del rapporto causa-effetto non è sempre chiaro. Una panoramica della letteratura riguardante i problemi associati al consumo di cannabis è disponibile on line.
È importante fare distinzione tra gli effetti acuti (a breve termine) della cannabis ed il suo impatto a lungo termine o cronico. Sono stati segnalati numerosi effetti acuti, positivi e negativi. Gli effetti negativi comprendono deficit di attenzione e difficoltà di concentrazione, effetti avversi sulle funzioni motorie (riflessi, coordinamento), problemi legati alla memoria recente, ansia, attacchi di panico e depressione. Gli effetti positivi comprendono uno stato di euforia, l’allentamento delle tensioni ed una maggiore socievolezza. Gli effetti acuti di questa sostanza che suscitano le maggiori preoccupazioni sono dati da psicosi di breve periodo, indotte dalla droga, oppure attacchi gravi di panico, l’accresciuto rischio di incorrere in incidenti, particolarmente alla guida o in ambienti di lavoro pericolosi e, fra i giovani, un impatto negativo sul rendimento scolastico (Hall et al., 2001).
Per una serie di ragioni, la comprensione degli effetti cronici della cannabis è più complessa, non ultimo perché è difficile separare gli effetti della cannabis dagli effetti del consumo cronico di altre sostanze illecite, tabacco ed alcool. Tuttavia, le preoccupazioni principali in quest’area consistono in un maggior rischio di cancro ai polmoni, altre malattie respiratorie, l’associazione con lo sviluppo di problemi psichiatrici a lungo termine, fra cui forme depressive, psicosi e schizofrenia. Un’ulteriore preoccupazione, rispetto al consumo cronico, è data dal possibile sviluppo di forme di dipendenza. Nel documento disponibile on line si esamina fino a che punto sia giustificato affermare che il consumo di cannabis è un fattore di rischio, un fattore causale o è semplicemente associato a questi problemi, per effetto di un rapporto più complesso.
Nella maggioranza degli Stati membri, la cannabis è la sostanza illecita coinvolta con maggiore frequenza nei reati segnalati connessi con la legislazione sugli stupefacenti: ciò non deve sorprendere, in quanto si tratta anche della droga consumata più comunemente (118). Tuttavia, rispetto ad altre sostanze stupefacenti, come l’eroina, non sembra esserci un forte legame tra il consumo di cannabis ed altri tipi di reato.
(117) Una monografia sul consumo di cannabis e sui relativi problemi sarà pubblicata nella prima metà del 2005. Informazioni specifiche sugli effetti del consumo di cannabis sulla salute e sul piano fisico si possono trovare sul sito web dell’OEDT.
(118) Cfr. Reati connessi con la droga_tab. 5, bollettino statistico 2004.